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LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE
Informazioni di dettaglio relative al corso di studio selezionato.
Informazioni sul corso di studio
Ordinamento:[32/18-13] - LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE  
Crediti:120  
Anno Attivazione:2010  
Tipo di corso:Corso di Laurea Magistrale  
Titolo di studio rilasciato.:Laurea Magistrale in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale  
Tipo di accesso:Accesso libero  
Home Page Corso
Scadenze
Classe:Classe delle lauree magistrali in Lingue moderne per la comunicazione e la cooperazione internazionale 
Presidente: MARCO PIGNOTTI  
Requisiti di accesso
- un'opzione a scelta tra le seguenti
1. - Laurea di Primo Livello (triennale)
 
2. - Laurea ante riforma (vecchio ordinamento)
 
3. - Laurea Magistrale
 
4. - Laurea Specialistica
 
5. - Titolo straniero
Ordinamenti corso di studio
[32-1810] - LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE (Chiuso)
[32/18-11] - LINGUE MODERNE PER LA COMUNICAZIONE E LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE (Chiuso)
Presentazione del Corso
Status professionale conferito dal titolo.
Il superamento del biennio magistrale prevede la formazione di una figura professionale in grado di interagire con gli organismi pubblici e privati impegnati nella cooperazione e nell'integrazione internazionale. - Impiegato/Funzionario a vario titolo all'interno dei vari organismi della Comunità europea. - Impiegato/Funzionario all'interno degli organi territoriali che si occupano della cooperazione internazionale (Regione) - Impieghi presso le organizzazioni no profit di carattere nazionale ed internazionale (ONG, Cooperative sociali, Associazioni, Fondazioni). - Impiego presso Agenzie internazionali governative e non governative: FAO, ONU, CRI, Amnesty International. - Redattore presso case editrici; specializzate in materie appartenenti all'ambito teatrale e cinematografico. - Pubblicitario; - Collaboratore a testate gionalistiche nazionali e internazionali - Dottorato di ricerca in discipline Linguistiche
Caratteristiche prova finale.
La prova finale, obbligatoria, consiste nella presentazione e discussione di una tesi di laurea su un argomento coerente al piano di studio e concordato con il docente-relatore, che dimostri una certa originalità e spirito critico. Tale elaborato dovrà essere corredato da un apparato bibliografico e da note a margine dei paragrafi che lo costituiranno. Una parte della tesi dovrà essere redatta nella lingua straniera di specializzazione. La prova finale prevede durante la discussione l'accertamento della conoscenza della lingua straniera scelta dallo studente.
Conoscenze richieste per l'accesso.
Per essere ammessi al corso è necessario aver conseguito una laurea di primo livello nelle classi 14 e L-20, oppure in un’altra classe di laurea, ed essere in possesso, in entrambi i casi, dei seguenti requisiti curriculari: almeno 24 CFU di Lingua inglese (L-LIN/12) e almeno 12 CFU della Lingua B. I CFU richiesti si riferiscono a lingue effettivamente attive nel percorso formativo della laurea magistrale. Viene richiesta una minima cognizione delle discipline linguistiche, corrispondente all'acquisizione durante il triennio di base di almeno 5 CFU, in materia che appartenga al settore L-LIN/01 o ad un settore giudicato affine, e della lingua italiana scritta, equiparabile all'acquisizione di almeno 5 CFU nell'ambito settoriale relativo a L-FIL-LET/12 o ad un settore giudicato affine. È richiesta, inoltre, una discreta cultura generale in materie relative alle discipline storico geografico-demoantropologico-giuridiche, che corrisponda all'acquisizione durante il triennio di base di almeno 15 CFU riconducibili complessivamente ai seguenti settori disciplinari: M-STO/04; M-DEA/01/02; IUS/09/14/21 o MGGR/01/02. Oltre al possesso dei requisiti di cui sopra, l'accesso al corso prevede una verifica relativa alla preparazione individuale degli studenti le cui modalità saranno disciplinate dal regolamento didattico del corso di studio.
Obiettivi formativi specifici.
Il corso pone fra i propri obiettivi primari quello di fornire agli studenti una maggiore padronanza, scritta e orale, dei linguaggi settoriali della lingua italiana e della lingua inglese, anche attraverso l'uso degli strumenti informatici. A questo risponde l'esigenza di inserire fra le discipline caratterizzanti del primo anno la sociolinguistica dell'italiano contemporaneo, lo studio della tipologia linguistica delle lingue e dell'informatica, cui si intende assegnare un minimo di 12 CFU, riconducibili all'ambito semiotico, linguistico e informatico. L'offerta prevede, inoltre, una prima annualità di lingua inglese e di una lingua a scelta fra francese, tedesco, arabo e spagnolo. Pertanto, all'ambito delle lingue moderne verranno riconosciuti almeno 24 CFU lungo l'intero percorso. Accanto a questo impianto linguistico, teorico e pratico, viene introdotta una prima offerta didattica che introduce il concetto di cooperazione internazionale mediante lo studio dell'evoluzione del processo integrativo europeo e comunitario, della antropologia della globalizzazione e del diritto costituzionale e comparato dei paesi del mediterraneo, quest'ultima disciplina viene inserita in quanto strumento indispensabile per delineare un percorso nell'ambito dell'integrazione e della cooperazione. Ragione per cui si ritiene necessario dotare gli studenti di alcune nozioni giuspublicistiche, del resto già offerte durante la laurea triennale, al fine di poter collaborare con istituzioni pubbliche o soggetti privati che operano nella cooperazione internazionale. Viene pertanto complessivamente assegnato all'ambito delle Scienze economico-giuridiche, sociali e della comunicazione un minimo di 18 CFU. Il secondo anno il corso, oltre a riaffermare la centralità della conoscenza della lingua inglese, consente allo studente di specializzare le conoscenze che ritiene più pertinenti al conseguimento degli strumenti atti a perseguire e realizzare una efficace cooperazione e all'integrazione internazionale, potendo scegliere fra due diversi percorsi fra loro alternativi: linguistico e comunicazione/artistico. Infine, l'offerta del corso cerca di valorizzare una certa vocazione mediterranea ed extraeuropea, attraverso la possibilità di svolgere alcuni approfondimenti culturali e linguistici relativamente alla conoscenza della lingua e letteratura araba, catalana e, suggerita, ispanoamericana. Complessivamente la didattica sarà erogata secondo i criteri tradizionali, ovvero attraverso lezioni frontali, ma anche mediante attività di laboratorio gestite da lettori e a esperti linguistici. Laboratori di scrittura e finalizzati alla redazione di testi scritti saranno organizzati all'interno di alcuni ambiti disciplinari. Seminari, convegni e conferenze animate da visiting professor e da docenti dello stesso ateneo cagliaritano rappresenteranno l'occasione per approfondire determinati aspetti legati alla comunicazione di massa e all'informazione tout court, mediante l'analisi relati
Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione
I laureati devono conseguire approfondite conoscenze e capacità nell'ambito delle discipline linguistiche e della comunicazione, in modo da conseguire solide competenze relative alle problematiche della cooperazione e dell'integrazione, attraverso la partecipazione alle esercitazioni tenute dai collaboratori linguistici e ai laboratori di scrittura. In particolare, attraverso lo studio della sociolinguistica dell'italiano contemporaneo e della tipologia linguistica e della geografia delle lingue sarà possibile acquisire e sviluppare alcuni concetti fondamentali, quali comunità linguistica, repertorio linguistico, varietà di lingua e competenza comunicativa, necessari per la formazione di una strumentazione finalizzata alla creazione di un canale di mediazione e integrazione. In questo modo sarà possibile allo studente acquisire una prima strumentazione linguistica idonea ad esaminare i comportamenti linguistici e i contesti storico-sociali di alcune aree geografiche (in particolare dell'area mediterranea), tramite l'individuazione di informazioni utili per realizzare un'indagine sociolinguistica su una comunità, su una nazione o su una regione.
II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
I laureati devono essere in grado di applicare la propria conoscenza delle lingue straniere nel campo della comunicazione settoriale e nella intermediazione culturale. Devono, inoltre, dimostrare una particolare attitudine verso l'individuazione e la risoluzione di problemi inerenti lo scambio linguistico. Al tempo stesso, attraverso il bagaglio linguistico raggiunto, devono dimostrare di essere in grado di analizzare i fenomeni sociali e politici che hanno determinato l'affermazione, o viceversa la mancata realizzazione, di alcuni processi epocali quali l'integrazione e la cooperazione internazionale. Si inseriscono a questo riguardo lo studio di discipline quali l'antropologia della globalizzazione e la storia dell'integrazione europea, ma anche lo studio del diritto costituzionale comparato, in modo da trasferire allo studente solide conoscenze necessarie per individuare i fattori che possono determinare la realizzazione di un processo di integrazione culturale, politica, sociale e giuridica, nell'area del mediterraneo, analogamente a quanto è avvenuto nel continente europeo.
III - Autonomia di giudizio
I laureati devono avere la capacità di confrontarsi con i diversi fenomeni linguistici e le varie manifestazioni della comunicazione internazionale. Contestualmente, i laureati dovranno essere in grado di sviluppare una propria autonoma capacità critica in merito alla valutazione dei diversi contesti culturali con i quali saranno chiamati a confrontarsi.
IV - Abilità comunicative
I laureati devono possedere capacità comunicative atte a consentire uno scambio di informazioni e di idee con interlocutori istituzionali e non, con i rappresentanti politici delle singole aree geografiche interessate allo sviluppo della cooperazione, utilizzando principalmente la lingua inglese quale canale comunicativo, ma affiancando a questa lo studio di una seconda lingua comunitaria ed eventualmente della lingua araba, così da giustificare la vocazione mediterranea che dovrebbe contraddistinguere il corso magistrale.
V - Capacità di apprendimento
I laureati devono aver acquisito i meccanismi di apprendimento, in modo da poter intraprendere studi successivi e approfondimenti linguistici con un buon grado di autonomia, ma soprattutto dovranno acquisire una efficace strumentazione finalizzata a creare un contatto con le diverse culture mediante l'approccio linguistico, ovvero attraverso le conoscenze del contesto culturale che si intende indirizzare sul percorso dell'integrazione e della cooperazione internazionale.
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